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Come piantare e coltivare le bacche di Goji, l'albero della giovinezza
Il Goji, una pianta che può dare un punto di colore rosso al giardino e fa bene alla salute. Ecco i consigli su come piantare e coltivare le bacche di Goji.
Da un po’ di tempo non si sente parlare d’altro. Le bacche di Goji sono più che sulla, nella bocca di tutti. Tormentone delle nuove tendenze al prendersi cura di sé in modo naturale o meno, la pianta di Goji genera bacche dalle ormai note proprietà benefiche per la salute. Vengono dall’estremo oriente e crescono spontaneamente in Cina, Tibet, Mongolia e sul monte Hymalaia.

Proprio per il grande interesse generato, anche in Europa si è iniziato a coltivarla. Il Goji è una pianta da frutto delicata, ma non impossibile da piantare e far crescere anche con i nostri climi. Le bacche si presentano di un bel colore rosso vivo o arancione intenso, un ottimo modo per dare un po’ di colore al giardino. Il loro prezzo, poi, è un incentivo invitante per intraprenderne la coltivazione. Si parla di 85,00 € circa il Chilogrammo, che con un po’ di pazienza e attenzione potrebbero essere risparmiati.

Proprietà delle bacche di Goji.

Conosciuta anche come albero della giovinezza, o diamante rosso, le sue proprietà sono state dimostrate anche da studi scientifici. Esse spaziano da un benefico rallentamento degli effetti dei radicali liberi, per l’elevato contenuto di antiossidanti naturali, nonché come aiuto nel caso di tumori della pelle.
Contengono una quantità di Vitamina C di ben 500 volte superiore alle arance, sono ricche di calcio, ferro e proteine.

Stimolano il metabolismo, il sistema immunitario e la produzione di energia, aiutano il sonno e la memoria. Grazie alla presenza di betacarotene, di luteina e di zeaxantina, si rivelano assai utili per la vista. Sono ricche di vitamine del gruppo B, di sali minerali e anche di acidi grassi essenziali. Parrebbe che abbiano anche proprietà anti-infiammatorie e che donino un effetto afrodisiaco. Insomma, molti benefici tutti in un’unica piccola e preziosa bacca.

Un peccato non mangiarle o non utilizzarle per tisane, frullati, marmellate e via dicendo. La razione consigliata sarebbe di 15 grammi al giorno. Per questo ora vediamo in dettaglio come poterne godere in casa nostra.

Come piantare e coltivare le bacche di Goji.

La pianta di Goji, essendo un albero da frutto, cresce in forma arbustiva. Per questo dobbiamo tenere presente che avrà bisogno di spazio per sviluppare le radici. Può crescere fino a 2 o 3 metri in altezza, quindi, se viene piantata in vaso, questo deve essere abbastanza grande da poterle garantire vita e stabilità.
Per ottenere delle bacche di qualità, è preferibile scegliere le varietà biologiche.
Le foglie, strette e lunghe, cambiano di intensità di verde a seconda delle stagioni: più cariche d’inverno ma più chiare d’estate.

La pianta di Goji, per crescere al meglio, predilige un terreno sabbioso e ben drentato. Argilla e torba sono perfette, poiché assicurano il mantenimento dell’umidità nel terreno e la leggerezza necessaria alle radici. La luce aiuta la crescita, per cui è bene posizionarla dove ci sia esposizione solare. L’albero della giovinezza può essere piantato sia in giardino, dove possiamo sfruttarlo per creare anche delle belle e diversificate siepi, sia in vaso, in casa o sul balcone. Resiste anche alle temperature rigide, anche se è sempre meglio durante l’inverno coprirla con del nylon o portarla in casa.

Semina delle bacche di Goji

Che si decida di collocarle in giardino o piantarle in vaso, per la semina del Lycium Barbarum o chinese, questi nomi delle piante che li generano, si possono trovare facilmente i semi nei vivai. Un’altra soluzione è quella di prendere direttamente qualche bacca, di aprirla con cautela (sono molto piccole, quindi attenzione) e seminare i piccoli semi in una terra povera, senza concime.
Il periodo consigliato per la semina delle bacche di Goji è la primavera, ma possiamo approfittare del calore casalingo per seminare le bacche miracolose anche durante i mesi meno caldi.

Se invece si sceglie di comprare direttamente la pianta, subito dopo l’acquisto è consigliato travasarla o in un vaso più grande, o in giardino, purché possa avere spazio per crescere. Per fare questa operazione, è necessario verificare innanzitutto se la pianta ha sete. Se le radici fossero secche, è sufficiente immergerle per poco in un secchio contenente acqua tiepida. Dopo aver reimpiantato il Goji, procediamo ad innaffiare, per assicurarci che il terreno sia ben umido, ma niente ristagni nel sottovaso, se scegliamo questa soluzione. 

Prima della fioritura, lasceremo asciugare il terreno tra un’innaffiatura e l’altra e, per aiutare lo sviluppo vegetativo, possiamo somministrare del concime organico, magari liquido, ogni 15 giorni. Il Goji fiorisce nei mesi estivi, tra maggio e luglio. In questo periodo è consigliato annaffiare la pianta di frequente, senza abbondare eccessivamente di volta in volta. Consigliamo di eseguire una potatura verso fine maggio, per garantire frutti di più grandi dimensioni.
Se le piante sono coltivate indoor, è bene spostarle all’aperto, per favorire la fioritura.

I frutti completano la maturazione a fine estate, periodo ideale per la raccolta. La pianta delle bacche di Goji raggiunge la piena maturità dopo 4 o 5 anni. Poiché ha le spine, per non rischiare di graffiarsi o pungersi durante la raccolta dei frutti, consigliamo di indossare i guanti, anche per non scolorire i frutti.
Che vengano consumate fresche o fatte essiccare, le bacche di Goji conservano integri i propri benefici. Nel secondo caso, possono durare anche un anno, cioè fino al successivo raccolto.