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Vivailoda si occupa della realizzazione e progettazione di parchi e giardini
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Come coltivare la lavanda, il fiore profumato prediletto da Venere.
 
Profumo d'incanto, eleganza e tante benefiche proprietà. Scorpi come coltivare la lavanda. In vaso o in giardino, avrai a casa tua il fiore caro a Venere.
Profumo di lavanda

Spighe viola si piegano al vento
invitano a seguire la direzione
di un nuovo colore d’amore
per neutralizzare la rinascita
di ogni eventuale antico dolore.

Libera oscillo tra steli che mi cullano
m’inebrio di penetrante profumo
che si rinnova ad ogni cambio d’umore
io lavanda purificata, in ogni parte di me

[ Nelida Ukmar ]

"Profumo di lavanda" tratto da ".Luce sul Carso."  ChiPiùNeArt Edizioni.

Si racconta che la lavanda fosse uno dei fiori preferiti da Venere stessa. La dea dell’amore preparava con essa filtri d’amore e utilizzava le sue spighe per magici riti propiziatori, perché fortunati prescelti potessero ricevere il dono di innamorarsi.

D’altra parte non è difficile capire perché. Con l’irresistibile delicatezza delle sue spighe fiorite e del suo profumo, da secoli la lavanda è il fiore a cui vengono associati significati di felicità, portafortuna e prosperità.
In alcuni paesi, infatti, è ancora uso accompagnare il corredo della sposa con qualche spiga di lavanda, che possa essere di buon auspicio per la felicità e la fertilità nel matrimonio.

Perché e come coltivare la lavanda?

La lavanda, che sia sul balcone o in giardino, non ti regalerà solo il suo delicato profumo e la bellezza dei suoi fiori, di un colore viola che sembra essere rubato dalle sfumature del cielo al tramonto. Sarà per te un bellissimo elemento di decoro, perfetta da raccogliere per profumare i tuoi ambienti, speciale per le sue proprietà curative, come un’ottima risorsa per realizzare sfiziose ricette.

In questo articolo vorrei iniziare dall’aspetto più “botanico”. Ma, non temere, nel corso delle prossime settimane ti proporrò alcune ricette con la lavanda e qualche consiglio su come utilizzarla per il tuo benessere, per la cura della persona, e per la tua bellezza.

Habitat: dove può crescere lavanda.

La lavanda è un fiore resistente, anche in zone dove i climi non siano molto accoglienti. Essendo una pianta rustica, cresce in modo spontaneo in collina, fino ai 1500 metri s.l.m.
In Italia, in particolare, si trova nelle zone del Mar Tirreno, sugli Appennini, sul Lago di Garda e nel mantovano.
Io stesso ho dedicato a questo fiore meraviglioso un progetto:
la Lavanda di Franciacorta.

Terreno, esposizione, annaffiature: tutto per la cura della lavanda.

Tornando a noi…per coltivare la lavanda, per prima cosa, devi decidere da che base vuoi partire. Per piantare la lavanda partendo dai semi, la stagione ideale è l’autunno per le zone con clima mite, la primavera dove, invece, fa più freddo. Un altro modo, più pratico, facile e veloce, è quello di utilizzare le talee, cioè rametti laterali di una pianta già sviluppata, che vanno tagliati per almeno 10 cm, badando che non siano fioriferi. Questi si piantano direttamente in un altro vaso o nel terreno.

Tieni presente che necessita di spazio. In giardino o in vaso che sia, devi crearle agio per poter crescere. Preferisce i terreni aridi e calcarei, freschi e che si drenino bene. Meglio se roccioso e “poco ospitale”, per la lavanda è perfetto, purché non sia acido. Ama la luce, il caldo, il sole, per cui fai in modo di poterla esporre in modo diretto il più possibile. 
La lavanda non richiede attenzioni e cure particolari.

Prima di concimarla, puoi anche aspettare due anni. A questo punto ti basterà un prodotto biologico o del compost. Per godere appieno del suo splendore, ci vorranno 3 anni, ma il risultato vale l’attesa.
La lavanda deve essere annaffiata quando il terreno è asciutto, con regolarità e con parsimonia. Appena impiantata va irrigata ogni giorno. Una volta cresciuta, invece, non avrà bisogno di troppa acqua. Ricorda che teme i ristagni, perché rischiano di farla marcire.

E per la potatura? Potare la lavanda è un lavoro da fare ogni anno, appena dopo la fioritura. Questo le evita un invecchiamento precoce, che la porterebbe a diventare secca, quello che in gergo si chiama “andare subito a legno”.
Per il primo anno, sarà sufficiente una potatura leggera, qualche centimetro sotto i fiori. Gli anni successivi, va abbassata in modo più drastico. Nel periodo tra febbraio e marzo, dovrai darle proprio una bella spuntata, tagliando i rami appena sotto la parte verde.

La raccolta della lavanda.

Se vuoi conservare a lungo i fiori, anche solo per essicarli, ricorda che questi non vanno strappati, ma tagliati con le cesoie.
Potrai fare piccoli e splendidi bouquet, ma anche raccogliere i fiori essicati in sacchetti di stoffa da usare per profumare armadi e cassetti, oltre a poterli sfruttare come ottimi antitarme.

Come ti dicevo, la lavanda in casa può essere utile per vari usi, oltre all’aspetto decorativo. Sono, infatti, ben note le sue proprietà curative, tanto che l’
olio essenziale di lavanda è uno dei suoi derivati più conosciuti.
Aiuta a combattere gli stati di ansia, stress e insonnia proprio per il suo potere distensivo. Come antibatterico, antisettico e antibiotico naturale, è utile nei casi di influenza, tosse, raffreddore.
Non può mancare anche come rimedio in caso di ferite o punture di insetti ed è efficace perfino per alleviare i fastidiosi eritemi causati dalle meduse.

Insomma, la lavanda è una pianta preziosa, che può portare tanto colore e benessere in casa tua.
Ma non finisce qui!
Continua a seguirmi in queste settimane, come ti ho anticipato, ci saranno altri due articoli dedicati a questo bellissimo fiore: uno sulle ricette, l’altro al benessere.

Ti aspetto.
Fausto
 
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