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Concimare il prato. A settembre Ť bene, stimola la ripresa vegetativa.
Fai riprendere il tuo manto verde e mantienilo rigoglioso anche in autunno. Settembre è il mese ideale per concimare il prato prima dell'arrivo dell'inverno.
La concimazione del prato è di fondamentale importanza per garantire la salute e la bellezza del nostro manto erboso. Questa non è uguale in tutte le fasi, così come si differenzia al variare delle stagioni. Oggi vorrei parlare in modo particolare della concimazione autunnale, da farsi a settembre per godere dei risultati ad ottobre. Una procedura semplice, che ci garantirà lo sfruttamento della ripresa vegetativa del verde e un’ottima preparazione prima dell’inverno.


Sostenere la ripresa del prato a fine estate.

Lo sviluppo vegetativo del prato inizia con la primavera, nel mese di marzo. Con l’arrivo di maggio raggiunge il suo culmine, per poi attraversare un periodo di lentezza nei mesi più caldi. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre il manto erboso ha una ripresa. Questo è il momento ideale per ravvivare il nostro verde e riparare ad eventuali zone diradate o secche, tipici danni del caldo.
Stato e aspetto estetico del prato dipendono dal tipo di concime scelto.

Per la concimazione del prato a settembre, andremo a scegliere un concime adatto a prati già cresciuti, diverso nella composizione rispetto al prato nuovo, che cresce subito dopo la prima semina. Per aiutare la ripresa del prato a fine estate, è opportuno distribuire concimi a lento rilascio, detti anche concimi di mantenimento.

La concimazione di mantenimento rafforza il prato.

Con la complicità di temperature più gradevoli e l’arrivo delle prime piogge autunnali, le nostre piantine hanno bisogno di nutrimenti per portare avanti la ripresa vegetativa. Classificati sempre sotto la sigla NPK, i concimi di mantenimento contengono azoto al 20%, fosforo al 5%, potassio al 10%. Il restante 65% è composto da microelementi, come ad esempio il magnesio.
La concimazione di mantenimento rinforza, rinfittisce e rinverdisce il prato.
Anche la tempistica è importante.

Dopo aver tagliato il manto erboso ed essersi assicurati che sia ben asciutto, lasciamo passare uno o due giorni. A quel punto possiamo procedere con lo spargimento del fertilizzante, e, quindi, con una bella innaffiatura. Non dimentichiamo un’altra questione legata a questo tipo di cura del prato.
Come capita spesso negli ultimi anni, assistiamo a primavere tardive con abbondante, e pure troppa, piovosità. La bella stagione fatica ad aprirsi e, quando arriva, il caldo esplode in tutta la sua potenza e della pioggia nemmeno l’ombra.
La concimazione a settembre è perfetta per riparare ai danni di queste stagioni così atipiche.


Concimi naturali e concimi chimici: facciamo chiarezza

In commercio esistono vari tipi di concime. Io consiglio e preferisco utilizzare quelli naturali. La motivazione è molto semplice: i concimi chimici vengono arricchiti, anche se in piccole quantità, di triossido di zolfo. Questo elemento è un irritante e inquina l’atmosfera. Per tanto è sempre preferibile scegliere concimi naturali, a maggio ragione se abbiamo bambini piccoli che giocano nel prato.


Bene, come avrai intuito, le operazioni per concimare il prato a settembre non sono per nulla complicate. Minimo sforzo, per una massima resa.

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Arrivederci al prossimo consiglio.


Fausto Loda